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giovedì 4 ottobre 2012

Versi scomposti

Ieri sera mi sono addormentata leggendo i sonetti d'amore di Pablo Neruda. La copertina del libro è ruvida e vi sono piccole rose disegnate su uno sfondo ocra. Le pagine hanno un buon odore e la carta è opaca e morbida. Forse sono solo dettagli, forse non si "giudica un libro dalla copertina", ma sono elementi che rendono la lettura molto più piacevole. Scorrevo i versi e mi perdevo nelle parole. 
Stamattina mi sono svegliata con la voglia di scrivere una poesia:


I tuoi occhi luccicano,
la tua pelle risplende al sole,
le tua mani sono intrecciate alle mie.
Il vento ci accarezza 
e fa ondeggiare i nostri cuori.
Sono loro il campo di battaglia.
L'arciere è pronto,
il cavaliere sussurra parole al suo compagno,
il fante tende la spada.
Le mie lacrime sono pioggia,
e il suolo è bagnato.
Sono tutti in posizione,
sono tutti immobili.
Dirompono all'improvviso le grida,
l'amore 
ha comunicato i suoi ordini.

B.



martedì 4 settembre 2012

Cara Susi, caro Paul

Cerco di svuotare la mente e rimanere concentrata sui tasti della tastiera. Cerco di riordinare i grovigli e di scrivere qualcosa che abbia senso. Ho cancellato la prima riga chissà quante volte.
Oggi ogni parola sembra fuori posto. Ogni frase sembra banale e scontata.  
Ascolto la musica e mi lascio trasportare, cercando di dare un senso alle immagini che si fondono davanti ai miei occhi. 
In questo momento vorrei saper suonare il pianoforte. Vorrei aprire la finestra e lasciare che le note di qualche sinfonia si disperdano per le strade.  
In questo momento ho anche voglia di parlare di amore perduto, ma ho l'impressione che se iniziassi, probabilmente mi infilerei in qualche sentiero che è meglio lasciare non asfaltato. 
Semplicità.
Ecco perché ho intitolato il post "Cara Susi, caro Paul".  
Uno dei primi libri che ricordo di aver letto. Uno di quei libri che oggi probabilmente non attirerebbe un bambino nemmeno se fosse un ebook sull'ipad. 
Mi ricordo quella scrittura spoglia e lineare, quella scrittura artificiosamente infantile. 
Probabilmente è stata anche la prima storia d'amore con cui mi sono scontrata in un libro. Non mi ricordo se fosse esplicitata, ma nella mia testa Susi e Paul si amavano. Magari segretamente, ma si amavano.
E nella mia testa, si amano ancora adesso.
B.


"This time", Jonathan Rhys Meyers