In treno ci si sente annoiati. Se si è soli, si cerca conforto nella musica o si fa finta di studiare qualche pagina o, più semplicemente, si fissa il finestrino senza davvero guardare quello che c'è fuori. Se si é in compagnia, si fanno discorsi sterili e mai troppo personali: la privacy va difesa. Due ore in cui la vita viene messa in pausa. Non ci si sente davvero viaggiatori, ma il culo, dal divano, si è alzato. Alcuni non se lo spiegano.
Lingue diverse, suoni incomprensibili, discorsi ascoltati, espressioni spiate. Ci si guarda intorno e si cerca qualcuno simile a noi: forse si é perso in tutta questa eterogeneità. Un' altra fermata. Parte il conto alla rovescia.
B.
E hai mai trovato qualcuno simile a te, durante questi viaggi?
RispondiEliminaGrazie per essere passata nella mia tana, persone come te sono le benvenute
A volte si, ma i treni permettono solo conoscenze molto superficiali...c' è un tacito accordo...
EliminaB.
Già, le telefonate infinite... Roba che, quando il segnale diventa intermittente e i due interlocutori al telefono non si sentono più, io godo. Sadicissima me.
RispondiEliminaIoboh
Non dirlo a me!canto vittoria:)
EliminaIo adoro viaggiare in treno (bè mi piacciono molto anche gli aeroporti in realtà!),perchè per pochi minuti entri nella vita di qualcuno.
RispondiEliminaSi,sono tutti posti che permettono di osservare il mondo...
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