“Mio nonno era sposato e all’epoca, mia nonna era incinta di
mio padre. Solo in seguito a ciò che mi ha raccontato, ho capito quanto si sia
sempre sentito prigioniero della sua vita. Mi ha confessato che non appena
scoprì di essere sul punto di diventare padre, si sentì in gabbia come non gli era mai
successo. Aveva sempre viaggiato molto, ma quando il mio bisnonno si ammalò ed
ebbe bisogno di lui nel negozio di famiglia, tornò e non ripartì più; si adattò
alla vita sedentaria e si sposò. Qualche anno dopo, mia nonna gli diede la
notizia di aspettare un figlio, che lui non si sentiva di volere, e quello che
aveva trattenuto in tutto quel tempo esplose: ciò che mostrava di essere andò
in frantumi e sentì il bisogno impellente di tornare a viaggiare, di tornare ad
essere se stesso davvero. Arrivò qui per caso e qui conobbe Clotilde e si
innamorò come mi disse che mai avrebbe creduto possibile. Ma i sensi di colpa
arrivarono presto a bussare alla porta e così fece una scelta: scelse suo
padre, sua moglie e suo figlio. Non me l’ha mai detto, ma sono sicuro che se
fosse stato davvero libero, non sarebbe tornato a quella vita. Ho impiegato del
tempo per accettare questa verità, ma ora sono consapevole del fatto che,
nonostante volesse bene a mia nonna, il suo cuore sia sempre appartenuto ad
un’altra.”
Rimanemmo in silenzio per un tempo che mi parve infinito e
poi decisi che era arrivato il mio turno; avevo moltissime domande in testa e la
prima la rivolsi ad Annetta.
“Perché non ho mai saputo niente? Possibile che mia zia, si
sia tenuta tutto dentro?”
“Si cara. Quando capì che in paese tutti pensavano che fossi
io la donna che aveva conquistato il forestiero, lei non fece nulla per
smentire le voci; esattamente come poco prima avevo fatto io. Siamo state le uniche a saperlo in tutti questi anni, anche se ho sempre
sospettato che i suoi genitori avessero intuito come stavano davvero le cose.”
“E’ questa storia il motivo per cui non si sposò mai?”
“Si e no. Si, perché nonostante ebbe qualche altro uomo, non
si innamorò mai di nessuno di loro: il suo cuore apparteneva ormai ad Alfred.
No, perché anche tua zia, come lui, era uno spirito libero. Credo che pensasse
che qualsiasi altro uomo, oltre al fatto che non sarebbe stato Alfred, le
avrebbe tolto quel poco di libertà che aveva.”
“Non conoscevo questo lato di lei.”
“Perché è sempre stata attenta a nasconderlo. I suoi
genitori non le hanno mai permesso di mostrarlo. e poi, secondo
loro, tuo nonno era il modello a cui ambire: non c’era spazio per quelli che
erano definiti i “capricci di Clotilde”.”
“Davvero i miei bisnonni erano così?”
“Si, cara.”
“E lui non ha mai scoperto niente? Era sua sorella!”
“Di questo, non ne ho idea. All’epoca lui era già sposato e
viveva lontano da qui. Clotilde di certo non gli disse niente, ma non so se i
loro genitori avessero condiviso con lui i loro sospetti; sempre ammesso che li
nutrissero.”
Mi stavo chiedendo quali fossero i pensieri di ?, quando lo
sentii parlare.
“Quindi lei, in tutti questi anni è stata l’unica a conoscere questa storia?”
“Si, caro. Il tuo arrivo ha fatto si che ora la conoscano tutti, ma non importa. I diretti interessati non ci sono più e credo che ora sia giusto che si sappia la verità.
”
[Continua...]
B.
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